Based in Sydney, Australia, Foundry is a blog by Rebecca Thao. Her posts explore modern architecture through photos and quotes by influential architects, engineers, and artists.

Linee Guida sul riconoscimento di persona

Linee Guida sul riconoscimento di persona

Come dimostrato dalla casistica reale e da studi sperimentali, gli errori di identificazione da parte di testimoni oculari sono molto frequenti (Penrod e Cutler, 1995) ; di conseguenza, molti studiosi interessati all'interfaccia tra psicologia e diritto hanno cercato il modo per ridurre tali errori.
Entrando ora nel merito scientifico della vicenda, alla luce dei numerose ricerche scientifiche sono stati proposti dei criteri di valutazione della qualità del line-up, dove per qualità si intende un line-up che minimizza il falso positivo (cioè l’individuazione di un innocente come colpevole)  (Malpass et al., 1981):

  • un line-up dovrebbe prevedere un numero di persone tale da far sì che l'eventualità di una identificazione casuale di un innocente sia bassa (si parla allora di sufficient line-up size);

  • i distrattori (ovvero gli individui che vengono selezionati in aggiunta al presunto colpevole, chiamati anche birilli nel gergo investigativo) dovrebbero avere un notevole grado di somiglianza fisica con il sospettato.

Wells e coll., (1998) hanno cercato di individuare quali siano i criteri più idonei da seguire nella selezione dei distrattori. In Italia, come nella maggior parte dei paesi del mondo, i distrattori dovrebbero essere selezionati in relazione al loro grado di  somiglianza con il sospettato. Come già scritto sopra, però, questa somiglianza fa cadere il testimone nell’errore del “giudizio relativo”.

Com’è possibile individuare i testimoni che utilizzano questa modalità di giudizio? La soluzione sta nell'affidarsi ad un blank (vuota) line-up. In una blank line-up ai testimoni viene presentata una serie di individui tra i quali si è certi che non vi sia il colpevole: di essi, uno soltanto condivide con il reo caratteristiche generiche quali l’età, il colore dei capelli, il peso e l'altezza; gli altri membri differiscono, invece, dal colpevole per uno o più di questi attributi generici.

Wells (1984), in uno studio condotto con un doppio line-up (il primo dei quali era un blank line-up), ha trovato che:
- se un testimone non identifica il sospettato nel primo line-up, è probabile che nel secondo line-up l’accuratezza sia più elevata;
-  testimoni che, invece, indicano il sospettato nel primo line-up hanno più probabilità di compiere errori nel secondo line-up.

Un buon metodo per verificare se i distrattori sono stati scelti correttamente è l’impiego dei mock witnesses (Malpass et al., 2002), che mira cioè a valutare l’affidabilità di un line-up con soggetti che non hanno assistito al crimine. Data loro la descrizione del presunto sospetto, se nel line-up molti mock witnesses selezionano lo stesso elemento, vuol dire che il line-up non è bilanciato adeguatamente e pende verso quel singolo individuo.

Purtroppo, nella casistica reale, si è riscontrato che spesso nella costruzione delle line-up non viene utilizzata alcuna delle suddette strategie atte a verificare l'imparzialità e l'attendibilità dei testimoni.

Un possibile metodo o criterio per distinguere tra una buona testimonianza oculare da una cattiva testimonianza è la ‘regola dei 10-12 secondi’. Questa regola si fonda su una serie di esperimenti che indicano come il testimone che identifica più velocemente il colpevole tende ad essere più accurato rispetto al testimone che si attarda invece di più prima di rispondere. In altre parole, vi è una correlazione negativa tra tempi di risposta e accuratezza nel riconoscimento. Questo è probabilmente dovuto al fatto che se il testimone ha dei ricordi non accurati del colpevole, allora ci vuole più tempo per confrontare queste deboli memorie con le caratteristiche delle persone nella line-up. Weber, Brewer & Wells (2004) hanno condotto uno studio per vedere se questa ‘regola dei 10-12 secondi’ fosse applicabile in ambito forense. Questi autori, alla luce dei loro risultati, hanno concluso che tale regola non è del tutto accurata in quanto il tempo di risposta varia in base all’età, ma che comunque la velocità nel prendere un decisione è  un buon indicatore dell’accuratezza della testimonianza.

A simili conclusioni sono giunti anche Charman e Cahill: testimoni oculari che riconoscono il colpevole in modo veloce e automatico quando guardano un line-up, tendono a prendere decisioni più accurate rispetto a testimoni che effettuano il riconoscimento in modo più lento e ragionato. Avere dei ricordi più accurati sui “sospettati” dopo il riconoscimento della line-up è indice del fatto che i soggetti hanno osservato più a lungo i partecipanti e quindi che, con alta probabilità, il riconoscimento sia sbagliato. Perciò, più dettagli il testimone ricorda sui partecipanti alla line-up, più probabile è che il riconoscimento del colpevole sia sbagliato e che quindi il sospettato sia innocente (Charman & Cahill, 2011).
Una rassegna di Wells et al. (1998) ha portato alla conclusione che sono 7 le principali linee guida da seguire per cercare di ridurre gli errori che possono essere commessi durante il riconoscimento con la tecnica del line-up:

1. Colui che conduce il line-up non deve essere a conoscenza di chi sia il sospetto;
2. È utile informare il teste che l’intervistatore non è a conoscenza di chi sia il sospettato, per tutelare il rischio che possa attendersi qualche suggerimento ed il passaggio involontario di informazioni non verbali;
3. Il testimone va istruito in modo corretto: vanno date precise consegne prima di sottoporlo alla prova vera e propria;
4. Ai testimoni oculari va detto che il colpevole potrebbe non essere tra le persone presentate
5. Si devono presentare individui simili alla descrizione fornita dal testimone, privi di dettagli che potrebbero distogliere l'attenzione
6. Il riconoscimento dovrebbe essere video registrato, questo perché spesso il ricordo del riconoscimento del testimone e dell’officiale di polizia che gli fa il riconoscimento sono diversi.
7. Andrebbe facilitata la neutralità psichica del ricognitore: la mente del testimone deve essere, il più possibile, libera da pregiudizi o false aspettative.

Linee guida molto simili sono state date anche dall’“Innocent Project”, con l’indicazione aggiuntiva che è da preferire il sequential line-up a quello simultaneo; inoltre, nel caso in cui vengano mostrate delle foto piuttosto che le persone dal vivo, suggerisce che vi devono essere almeno sette distruttori.

Linee Guida sul riconoscimento di persona

giuseppe.sartori@unipd.it

Doppio cieco nel riconoscimento all'americana

Doppio cieco nel riconoscimento all'americana

Riconoscimento di persona: indagine su 291 processi

Riconoscimento di persona: indagine su 291 processi